Esordire o ritornare? — Crampi Sintetici S03 E01

Anche quest’anno riparte la rubrica Crampi Sintetici. Vogliamo riportarvi quello che fu lo spirito con cui questa rubrica nacque in 2 anni fa.

Essa dovrebbe rappresentare l’acido lattico del lunedì, quello accumulato tra pollice e tunnel carpale per cambiare canale, tra una partita e l’altra, in questi week-end di calcio che si preannunciano lunghissimi e del tutto deleteri per la salute dei nostri legami sociali. Uno spazio adibito allo spurgo di impressioni, visioni, idee accumulate in questi morbosi e riflessivi pomeriggi sul divano. Per queste ragioni la struttura rimarrà un po’ elastica e pronta ad adeguarsi all’andamento ondivago della cognizione calcistica. Buon campionato a tutti.

La partita che spiega altre partite

Winter is coming

L’inizio della nuova stagione calcistica ci ha subito ricordato che le partite non si vincono facendo gli aperitivi in Versilia con Galliani o facendo la spesa coi soldi di papà. Perché anche se sei il Popolo Libero sotto Mance — pieno di forze fresche e elefanti giganti — per penetrare a sud serve organizzazione e velocità, perché dall’altra parte della barriera è pieno di Jon Snow, pronti a vendere cara la pelle. Prendiamo il Real Madrid.

27 tiri, 544 passaggi, 68% di possesso palla, eppure 0–0. Anzi, in attesa che CR7-Benzema-Bale diventino Estranei, quasi ci pensava Antonio Sanabria a realizzare il primo grande upset della stagione calcistica.

https://www.youtube.com/watch?v=MrS_Bl1YsPs

Momento della giornata in cui ti chiedi come vadano le cose a Sebastian Giovinco

Alla grande.

https://www.youtube.com/watch?v=TXK8HZywVKc

Ricomincio da tre

A maggio vi avevamo raccontato la favola di Bournemouth, squadra di una piccola città del Sud dell’Inghilterra, capace di raggiungere la Premier per la prima volta nella sua storia. A quella favola aveva contribuito non solo la leggendaria figura di Eddie Howe (un’istituzione da quelle parti), ma soprattutto i gol di Callum Wilson.

Classe ’92, Wilson è stato per distacco uno dei migliori giocatori della Championship l’anno scorso. Sarà per questo che il Bournemouth si è rinforzato accuratamente, ma non ha comprato quasi nessuno davanti. Troppa la fiducia di Howe per il suo bomber.

E l’altro giorno Wilson ha segnato il primo gol in Premier nella storia del Bournemouth, ma soprattutto ha trascinato la squadra: tripletta a Upton Park e prima vittoria delle Cherries nella massima serie inglese con il 4–3 sul West Ham.

3 i gol segnati da professionista fino all’estate 2013, quando girava per i campi della Conference National. Alla terza partita della sua prima stagione in Premier, è arrivata un hat-trick. Dicono che la numerologia non c’entri nulla, ma…

Come si dice “partita concreta” in inglese?

Pedrito

Il trasferimento di Pedro Rodríguez Ledesma ha rappresentato la telenovela calcistica più intricata di questo caldo calciomercato d’agosto. Voluto da van Gaal sulla sponda Reds di Manchester; praticamente ceduto già prima della Supercoppa Europea dove risulterà decisivo; alla fine ha scelto Mou e il Chelsea, anche grazie all’intercessione di Cesc Fabregas.

Amici

All’esordio in Premier contro il WBA — gara che porta con sé una serie di elementi di unicità — Pedro si è presentato con un gol, un’ assist e altre tre occasioni create. L’ex Barca sembra soprattutto capace di rivitalizzare l’attacco dei Blues con la propria rapidità e la capacità di dialogare nello stretto con i compagni di reparto.
Per abbattere la resistenza del duo Morrison — McManaman è stata fondamentale la verve di Pedrito. Se Mou può sorridere, nonostante la partenza non esaltante, gran parte del merito è proprio dell’ultimo arrivato.

https://twitter.com/premierleague/status/635740428462084096

Bomber Dimenticato

Roberto Soldado è costato al Tottenham la bellezza di 30 milioni nell’estate del 2013. All’epoca, aveva giocato in Confederations Cup con la Spagna e portava con sé uno score da 81 reti in 141 presenze con il Valencia.

Così Roberto ha deciso di tornare in patria: forte la corte del Villareal, che gioca in Europa League e aveva bisogno di un centravanti. Mai scelta fu più azzeccata: è bastata mezz’ora per timbrare il cartellino. E molti l’avevano dato per morto. Il Villareal ha sofferto parecchio nell’1–1 contro il Betis, ma Roberto c’è.

Nonostante una presentazione pessima, il delantero non se n’è mai andato.

https://twitter.com/Coral/status/635727256812429313

Chi fa qualcosa di rilevante da entrare nei sintetici tra Messi, Crisitano Ronaldo e Neuer?

Ooooooooooooooooooohhhh

https://www.youtube.com/watch?v=64piFid0xyE

Mahrez

Nel Leicester di Claudio Ranieri che a sorpresa corre forte alle spalle del Manchester City, spicca il volto spigoloso di Riyad Mahrez: trequartista mancino nato in Francia a Sarcelles nel ’91, origini algerine e maglia delle Volpi del deserto scelta prima di quella francese.
Arrivato nelle Midlands Orientali ad inizio 2014 proveniente dal Le Havre, contribuendo lo scorso anno alla salvezza dei Foxes.

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Il movimento del corpo a rendere impossibile la lettura della giocata al difensore avversario, la proprietà tecnica con cui riesce a gestire il pallone, il sinistro preciso che abbatte ogni possibilità d’intervento del portiere tra i pali, sono solo alcune delle caratteristiche di questo funambolo franco-algerino. Ranieri gongola.

Cose che accadono all’esordio in serie A

La Serie A ha preso il via sabato e ha accolto due nuove entrate come Carpi e Frosinone. Entrambe all’esordio assoluto nella massima serie, le due squadre hanno avuto serate drasticamente diverse.

Chi se l’è passata peggio è sicuramente il Carpi: atteso in teoria da un esordio più soft rispetto al Frosinone, gli emiliani sono stati spazzati dalla Samp per 5–2. Una mezz’ora travolgente dei blucerchiati — cinque gol a firma Éder, Muriel e Fernando — hanno travolto le speranze degli ospiti, che hanno poi potuto solo togliersi la soddisfazione dei primi gol in A.

Non inganni però il 5–2 finale: il Carpi ha avuto più occasioni da gol, più corner e avrebbe potuto finire con tre reti, se Viviano non avesse parato il rigore di Lazzari nell’ultima azione della gara. Salvarsi sarà quasi impossibile per la squadra di Castori, ma darli per morti alla prima giornata è un errore. Il nome Sassuolo vi dice nulla?

In termini generali non è andata malissimo come dice il risultato. Certo, meno lanci lunghi sarebbero cosa buona e giusta.

Ben diversa la strategia e la serata del Frosinone. A differenza del Carpi, l’avversario era più tosto (il Torino di Ventura: attenzione a loro quest’anno…) e il Frosinone si è trovato in vantaggio anche per più di un tempo. Il primo gol in A dei ciociari l’ha segnato Danilo Soddimo, una vita spesa in B e Lega Pro.

Quagliarella e Baselli hanno firmato la rimonta granata, ma il Frosinone non deve abbattersi. La strategia impostata dai gialloblu è quella giusta: invece di rivoluzionare l’11 titolare (come fatto a Carpi), si sono introdotti 6–7 rinforzi e il gruppo della promozione è stato quasi tutto confermato.

Con questi ingredienti, sarà difficile salvarsi, ma ci sono delle chance. Per altro, i laziali hanno alle spalle una buona proprietà e il progetto di uno stadio nuovo. Una situazione molto diversa da quella degli emiliani. Chissà che a fine anno non si festeggi un altro traguardo al Matusa.

P.S. Stellone è un genio vero. Fateci attenzione.

La partita di Mirko Gori, classe ’93. Nato a Frosinone, cresciuto a Frosinone, una carriera tutta spesa al Matusa: questa la sua prima in A.

Lo ha fatto apposta?

Benvenuti alla nuova rubrica pazza e imperdibile di Crampi Sportivi, in cui dovrete decidere se un calciatore ha fatto una cosa volutamente o meno. Iniziamo con Riccardo Quaresma.

https://www.youtube.com/watch?v=3_RJ41tC-Og

Sì No (Toccate la vostra risposta sullo schermo con un dito, la vostra risposta ci arriverà attraverso una nuova tecnologia informatica che non sappiamo — ne vogliamo — spiegarvi).

A cura di Marco D’Ottavi, Gabriele Anello e Oscar Cini